Un tuffo nell’acqua cristallina del mare e il profumo della salsedine sulla pelle. Scommettiamo che è questo ciò a cui pensi quando immagini una piscina con acqua salata.
In realtà quando parliamo di piscine con acqua salata ci riferiamo ad uno speciale tipo di disinfezione dell’acqua, la concentrazione di sale nell’acqua infatti è molto bassa (da 1,5 a 5 grammi per litro) rispetto a quella del mare (in media è di 35 grammi per litro).
Sai che puoi trasformare la tua piscina d’acqua dolce in piscina d’acqua salata?
Averne una è fra le tendenze del pool design del 2023 e ora ti spieghiamo perchè dovresti seriamente pensarci.
Per trasformare la tua piscina interrata o fuori terra in una piscina con acqua salata è sufficiente installare un cloratore a sale: si tratta di un impianto per piscine che, una volta aggiunta la giusta quantità di sale in piscina, dà il via al processo di elettrolisi salina, consentendo una disinfezione costante.
Ma cos’è l’elettrolisi del sale?
L’elettrolisi del sale è un sistema di disinfezione efficiente e sostenibile: è considerato uno dei metodi più efficaci e naturali per un trattamento dell’acqua senza l’utilizzo diretto del cloro.
Attraverso questo processo, l’azione disinfettante avviene in maniera continua e regolata, garantendo un costante trattamento dell’acqua di piscina.
L’elettrolisi del sale è un semplice processo di scissione: il comune sale da cucina, sciolto in acqua, viene scomposto nelle molecole di sodio e cloro, agente disinfettante molto efficace.
Quando il cloratore termina il suo ciclo di azione, il sale che era stato scisso dall’elettrolisi torna alla sua originale composizione grazie all’effetto del sole. Un vero e proprio processo ciclico totalmente naturale.
Il risultato? Acqua cristallina e igienizzata in ogni momento.
Ma andiamo avanti, perchè questo non è l’unico vantaggio.
1) La piscina con acqua salata chiederà meno prodotti chimici per un impatto sull’ambiente più sano ed eco-friendly.
2) La manutenzione della piscina con acqua salata risulterà semplificata, in quanto con questo sistema non dovrai più pensare ad aggiungere prodotti disinfettanti nella vasca. Il controllo di ogni parte dell’impianto deve essere però un passaggio obbligatorio da svolgere ad inizio e a fine stagione.
3) Non utilizzando prodotti chimici e potenzialmente corrosivi, la conservazione di una piscina di questo tipo sarà maggiore rispetto a quella di una ad acqua dolce con relativi trattamenti.
4) La galleggiabilità, proprio come nel mare infatti, l’acqua salata permette di nuotare e rimanere a galla più facilmente.
5) L’effetto antisettico dell’acqua salata permette di eliminare gli agenti patogeni della pelle.
6) La minor concentrazione di cloro è un elemento fondamentale perché permette la riduzione di danni per pelli sensibili e l’eliminazione dell’odore del cloro spesso molto fastidioso.
Si potrebbe però pensare che l’installazione dell’impianto della piscina con acqua salata sia più costoso ma, nonostante si tratti di una piscina che può sembrare diversa dal solito, gli strumenti necessari per il suo funzionamento sono quelli classici.
La pompa di tali impianti è infatti la stessa che viene usata per quelli ad acqua dolce.
La pompa è lo strumento fondamentale per il corretto filtraggio dell’acqua poiché permette che venga ripulita, ossigenata e re-integrata all’interno della vasca.
In conclusione, piscina con acqua salata sì o no?
Una piscina salata a fronte di un investimento iniziale più impegnativo rispetto a quelle tradizionali, può contribuire a risparmiare nel tempo. La soluzione di una piscina con acqua salata è perfetta per rendere il giardino uno spazio ancora più speciale della casa, perchè lì fuori da casa tua avrai davvero un pezzetto di mare e noi saremo felici di portartelo.
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