La piscina interrata che sia in pannelli d'acciaio, lamiera d'acciaio, vetroresina o cemento, viene sempre considerata parte integrante dell'abitazione e gode quindi delle agevolazioni fiscali riconfermate dalla Legge di Bilancio 2020. Nelle detrazioni fiscali al 50% per le ristrutturazioni edilizie, rientrano infatti gli interventi sulle piscine, sia che si tratti di interventi funzionali che di interventi di natura estetica con il solo requisito che riguardino una piscina già esistente e non da costruire.
I lavori relativi alla ristrutturazione di una piscina rientrano a pieno titolo nelle detrazioni previste dall’IRPEF, recentemente innalzate al 50% con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2020. Dal 1 gennaio 2021, invece, si tornerà al regime ordinario con una detrazione al 36% e un tetto massimo di spesa pari a 48.000 euro.
Con il bonus sulle ristrutturazioni si potranno detrarre:
- Interventi estetici riguardano rivestimenti, pavimentazioni, sistemi di illuminazione e accessori;
- Interventi funzionali riguardano dispositivi di riscaldamento e sistemi di filtrazione e circolazione dell’acqua;
- Interventi sugli impianti elettrici o idraulici riguardano tubature, filtri pompe e dosatori.
Si potranno detrarre anche le spese di progettazione, le prestazioni professionali, l'acquisto di materiali, l'IVA, l'imposta di bollo o le autorizzazioni di inizio lavori.
In realtà si può scegliere fra due incentivi con percentuali di rimborso diverse, fino al 31 dicembre 2020, perchè oltre al bonus sulle ristrutturazioni edilizie per tutte le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria si potrà optare anche per l’Ecobonus 2020 per le spese sostenute per interventi volti al risparmio energetico.
L’Ecobonus 2020 può essere richiesto per le spese sostenute per il rifacimento dei dispositivi di riscaldamento della piscina (quali pompe di calore, scambiatore di calore, riscaldatore elettrico e pannelli solari) e dei sistemi di building automation (domotica e centraline). Per questi interventi la detrazione è del 65% e l’importo massimo di spesa è di 60.000 euro.
Per accedere agli incentivi, se non si è esperti di normative, il primo passo è quello di contattare un professionista di fiducia, il proprio commercialista in primis, che conosca bene la legge e che sappia indicare con precisione quali sono i costi che si possono detrarre e quali sono le modalità per accedere alla detrazione fiscale 50% o 65%.
Per usufruire della detrazione, l'Agenzia delle Entrate specifica essere necessario:
- inviare, quando prevista, all'Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl
- pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.
Mentre per gli interventi che comportano un risparmio energetico, la legge di bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori realizzati, analogamente a quanto già previsto in materia di detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici. L’invio della documentazione va effettuata entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.
Dovranno poi essere conservati tutti i documenti di spesa, attraverso fatture, scontrini o ricevute fiscali, per dimostrare che è stata effettivamente sostenuta e che possono essere richiesti per eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate.
La fase più delicata è proprio quella burocratica perché un errore potrebbe costare l’esclusione dalle agevolazioni. Ad ogni modo, ci siamo qua noi: potrai sempre contare sul nostro supporto.
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