Se hai una piscina, il 2024 rappresenta il momento ideale per eseguire dei lavori di ristrutturazione, grazie al Bonus Ristrutturazione e all'Ecobonus riconfermati anche quest'anno.
L’art. 16-bis del dPR 22 dicembre 1986 nr. 917 in vigore dal 01/01/2015 sancisce la possibilità di usufruire di una detrazione Irpef o IRES per tutti quegli interventi riguardanti il recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica (con un tetto di spesa di 96.000 e 100.000 euro).
Sino al 2024, la detrazione è stata portata al 50% per gli interventi di ristrutturazione ed al 65% per la riqualificazione energetica (Ecobonus).
Per quanto riguarda la detrazione al 50%, questa è applicabile solo nei casi in cui la ristrutturazione della piscina comporti un cambiamento nelle caratteristiche della vasca già esistente, sono infatti inclusi interventi di ristrutturazione funzionale, di rinnovamento impiantistico e di riqualificazione estetica.
Per quanto riguarda l’Ecobonus, tra gli interventi applicabili alle piscine c'è l’installazione di pannelli solari per la copertura del fabbisogno di acqua calda della vasca.
Anche il Bonus Verde è stato confermato nel 2024 anche se tocca solo indirettamente le piscine prevedendo una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per interventi relativi alla sistemazione a verde, al miglioramento di impianti di irrigazione e alla realizzazione di pozzi.
Nel Bonus Ristrutturazione rientrano interventi sulla Piscina?
Sì, gli interventi inerenti al rifacimento di una piscina rientrano in pieno nelle detrazioni IRPEF. Le agevolazioni fiscali sono fruibili solamente nel caso di lavori di ristrutturazione dell’impianto e non nel caso di una nuova costruzione. Il tetto massimo di spesa per poter accedere alla detrazione è di 96.000 € per il Bonus Ristrutturazione e di 100.000 € per l'Ecobonus.
Quali interventi sulla piscina sono compresi nel Bonus Ristrutturazione?
Gli interventi devono essere volti a migliorare l’impianto già esistente, quindi lavori di miglioramento impiantistico, funzionale ed estetico, che vanno a includere:
- il rifacimento del rivestimento interno della piscina e del solarium, bordi e pavimentazione inclusi;
- il rifacimento degli impianti di circolazione e filtrazione dell’acqua;
- l’installazione o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento;
- il rifacimento dell’impianto di illuminazione;
- l’installazione di impianti di idromassaggio o nuoto controcorrente;
- l’installazione di dispositivi per la gestione automatica della piscina;
- l’alzamento del fondo di una piscina e la conseguente diminuzione del volume dell’acqua, volto ad alleggerire la struttura riducendone anche la pericolosità
I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:
- manutenzione straordinaria
- restauro e risanamento conservativo
- ristrutturazione edilizia
Gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze.
Invece, relativamente ai lavori sulle parti comuni degli edifici residenziali, per i quali ogni condomino può richiedere la detrazione, l’agevolazione spetta, oltre che nei casi precedenti, anche per gli interventi di manutenzione ordinaria.

Chi può accedere al Bonus Ristrutturazione 2024?
L’agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato, che sostengono le spese di ristrutturazione. Tra gli altri riguarda: i proprietari degli immobili oggetto dell’intervento, i titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili, gli inquilini, il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) e il convivente more uxorio.
I contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Per gli interventi di ristrutturazione realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta della metà. In generale, la detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
Dal 17 febbraio 2023, data di entrata in vigore del decreto legge 11/2023, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio previsti dall’articolo 16-bis del Tuir, in linea generale, non è più possibile optare per lo “sconto in fattura” o per la cessione del credito d’imposta.
Nell'Ecobonus rientrano interventi sulla Piscina?
Sì, l'Ecobonus per il restauro della piscina già esistente dà diritto a una detrazione del 65% in 10 anni, spetta per gli interventi di ristrutturazione delle piscine con sistemi di riscaldamento e riguarda l’installazione di pannelli solari per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscina.
Il beneficio consiste in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, la cui entità varia a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali e dell’anno in cui lo stesso è stato effettuato.
Dal 17 febbraio 2023, data di entrata in vigore del “decreto Cessioni”, per gli interventi di efficienza energetica previsti dall’articolo 14 del Dl 63/2013, non è più possibile optare per lo “sconto in fattura” o per la cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante.
Il tetto massimo di spesa per poter accedere alla detrazione è di 100.000 € per l'Ecobonus.
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti in Italia, titolari di qualsiasi tipologia di reddito.
In particolare, sono ammessi all’agevolazione: le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, i contribuenti titolari di reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali), le società semplici, le associazioni tra professionisti, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
Il beneficio spetta a chi possiede o detiene, in base a un titolo idoneo, l’immobile oggetto di intervento. L’estensione dell’agevolazione ai familiari conviventi e ai conviventi di fatto opera soltanto per i lavori eseguiti su immobili nei quali la convivenza può esplicarsi, ma non per quelli effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione.

Come ottenere la detrazione?
Per fruire dell’agevolazione, occorre effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale. Nel modello vanno indicati la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita IVA o il codice fiscale del destinatario delle somme, il numero e la data della fattura a cui il bonifico si riferisce.
Bisogna poi acquisire e conservare:
- l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza degli interventi ai prescritti requisiti tecnici
- l’attestato di prestazione energetica (APE), finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio, dev’essere richiesta dopo l’esecuzione degli interventi a un tecnico abilitato non coinvolto nei lavori
- scheda descrittiva relativa agli interventi realizzati.
Le informazioni, assieme a quelle contenute nell’APE, devono essere trasmesse all’ENEA, in via telematica, entro 90 giorni dal termine dei lavori.
Nel Bonus Verde rientrano interventi sulla Piscina?
Il Bonus Verde non tocca direttamente le piscine ma sarai d'accordo con noi che la piscina viene valorizzata quando l’ambiente circostante è curato nei minimi dettagli.
Il Bonus Verde ti permette di creare o rimodernare il tuo giardino e, di conseguenza, dare maggior risalto alla tua piscina.
Il bonus verde consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per i seguenti interventi:
- sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni,
- miglioramento di impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi
- realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili
Danno diritto all’agevolazione anche le spese di progettazione e manutenzione se connesse all'esecuzione di questi interventi.
Agevolati dunque fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere e riqualificazione di tappeti erbosi (esclusi quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro).
Detrazione fiscale ammessa anche per la realizzazione degli impianti di irrigazione, e per i lavori di giardinaggio necessari e conseguenti.
Detrazione anche per i lavori di restauro e recupero di giardini di interesse storico e artistico di pertinenza di immobili vincolati.

In ogni caso l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si deve trattare di interventi di natura straordinaria, con la conseguenza che sono agevolabili solo le opere che si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamento dell’esistente.
La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Pertanto, la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile.
Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che ne consentano la tracciabilità (per esempio, bonifico bancario o postale).
Hanno diritto all’agevolazione i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese. Anche i familiari conviventi di chi possiede o detiene l’immobile possono accedere al bonus verde, se ne sostengono le spese e le fatture e i bonifici sono intestati a questi soggetti.
La detrazione non spetta, invece, per le spese sostenute per:
- la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati
- i lavori in economia
- la creazione di un giardino nell’ambito di un appalto per la costruzione di un nuovo immobile
Ci sono agevolazioni per l’acquisto di una nuova piscina?
Per chi volesse acquistare una nuova piscina, l’aliquota Iva è sempre del 22%. Tuttavia, per chi realizza una piscina contestualmente alla costruzione di una prima casa è prevista un’aliquota Iva del 4%, purché si tratti di un privato e non di un’organizzazione. Al contrario, non è prevista alcuna agevolazione per le abitazioni di lusso, anche qualora si trattasse di prime case. In questo caso, l’Iva è del 22%. Se, invece, si volesse acquistare una piscina al di fuori della costruzione di una casa, l’agevolazione prevista è del 10%, aliquota che viene applicata anche per l’acquisto di piscine installate in abitazioni diverse dalla prima.
Siamo qui per aiutarti a creare o ristrutturare non solo la tua piscina ma anche l’ambiente che la circonda!
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